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Intervista a NIKOLAJ COSTER-WALDAU



FHM parla con la stella di ‘Game of Thrones’ 
  • Dicci del tuo personaggio.Jaime Lannister è figlio di Tywin Lannister ed ha due fratelli, Cersei, sua sorella gemella, e Tyrion. La famiglia Lannister è la famiglia più ricca, la più potente dei sette regni. Jaime è membro ella Guardia Reale, un corpo di guardie scelte per il re. E’ anche conosciuto, anche se nessuno gleilo dice in faccia, come lo ‘Sterminatore di re’ perchè ha servito anche sotto il re precedente, re Aerys Targaryen il Pazzo, e lo ha assassinato. Il Re Pazzo era un dittatore; avrebbe fatto sembrare Hitler Madre Teresa o simile, quindi uno penserebbe che la gente sia grata che se ne sia andato, ma anche così Jaime non riceve quel tipo di gratitudine. La gente ha visto come un affronto il fatto che egli abbia infranto il suo giuramento, e questo in un certo senso lo fa inc***are.  
  • Quali sono le motivazioni di Jaime?Ha una battuta nel primo episodio in cui dice ‘le cose che faccio per amore’ e l’amore è in pratica ciò che regola la sua vita quando lo incontriamo per la prima volta – l’amore di sua sorella Cersei, in particolare. E’ una relazione molto complicata ma ha dominato il suo mondo negli ultimi anni. E’ anche il motivo per cui prima di tutto è entrato nella Guardia Reale. Una volta che si diventa membri della Guardia Reale bisogna abbandonare la vita normale. Non ci si può sposare, non si possono avere figli – ma questo gli ha permesso di restare vicino alla regina, sua sorella.  
  • Quanto sei stato coinvolto da tutta la mitologia, i nomi, la storia?Non vorrei mettermi a sedere con i fan più accaniti e passare un esame! Andrei malissimo. Ma questo non cambia la mia capacità di recitarlo credo. Immagino che in un certo senso sia come guardare se stessi: io conosco la storia della mia famiglia. Posso risalire indietro di forse cento anni, ma il fatto che io sappia chi sia il mio bis bis bis nonno non cambia necessariamente la mia vita di tutti i giorni.  
  • Cos’è che ti ha attirato in ‘Game of Thrones’?Ho pensato che la sceneggiatura era davvero buona e che Jaime Lannister fosse parecchio intrigante. Il fatto di avere un personaggio che parte nel primo episodio compiendo qualcosa di così orribile e orrendo significa che vai avanti a ”come può piacerti minimamente quest’uomo?”. Ma poi scopri che in realtà aveva delle buone, buonissime ragioni per fare quello che ha fatto – no, non ve le dico – e che veramente riesce a redimersi. In realtà, una delle cose [tipiche] di ‘Game of Thrones’ è che ogni personaggio sembra moralmente ambiguo – non ci sono buoni e cattivi. Prendiamo ned. Ned è l’eroe, no? E’ l’uomo d’onore? Ma che dovremmo dire della prima cosa che gli vediamo davvero fare? Gli si presenta questo ragazzo che è fuggito dalla guerra. Che se la fa sotto dalla paura e per quello ha disertato. Viene catturato e non ha fatto niente di male, dice la verità, cerca di avvertirli di qualcosa di terribile che ha visto e l’unica cosa che Ned decide è ‘ok, via la testa’. Ma ovviamente, Ned è un uomo d’onore…è questa la forza di tutti i personaggi, è tutto negli occhi di chi guarda. E’ lo stesso con l’azione di Jaime – è una cosa orribile ma la fa perchè ha un motivo giusto. Più avanti si scopre il perchè. Io voglio che la gente creda che Jaime sia solo un uomo orribile e malvagio perchè so che ad un certo punto dovranno rivalutarlo.  
  • Quanto è stato importante recitare in un mondo realistico?Molto. Quando hai fatto le scene dalla parola ‘Azione’ a ‘Tagliare’ è fantastico perchè ti guardi intorno, tutti sono in costume e la lavorazione, la scenografia, tutto, era semplicemente stupefacente. Ma poi ovviamente tra una parte recitata e un’altra te ne vai in giro con un caffè e ti guardi intorno, Mark Addy si sta rollando una sigaretta, qualche ragazza appende il costume o qualcosa del genere. Quindi può anche essere ridicolo.  
  • Ci sono stati momenti o scene particolari in cui quello che hai visto ti ha lasciato di stucco? Oh, assolutamente. Quando sono salito sul set della sala del trono, wow! E’ stata costruita nella Paint Hall di Belfast. La chiamano la Paint Hall perchè è lì che hanno dipinto il Titanic, da quanto è grande. Di solito quando si costruisce un set si costruiscono forse due muri o un angolo e poi si aggiungono dei pezzetti dopo, ma qui hanno costruito tutto, l’intera stanza. Era così dettagliata, così bella e mi ha fatto davvero uscire fuori testa.  

  • E questo aiuta nella recitazione?Assolutamente si. Ho una scena in cui c’è il personaggio di Sean Bean che arriva a corte e il mio personaggio lo aspetta in questa stanza. E’ una stanza che ha un profondo significato per la storia di entrambi, ma per me è stato piuttosto figo sedere lì ad aspettare che Ned Stark entrasse. Ci sono queste porte, enormi porte doppie che fanno un rumore incredibile quando si aprono. E’ stato figo.  
  • Ti ritrovi a fare molti duelli di spada?Assolutamente. C’era una scena a Malta. L’abbiamo girata in questa piccola città chiamata Medina in una piazza, e io avevo un’altra scena con Ned Stark, un po’ di esibizionismo. Sto cavalcando questo bel cavallo bianco…devo dire che è stata una senzazione forte  
  • Come te la cavi?Piuttosto bene in realtà, ma su questo ci siamo allenati molto. E’ come imparare a danzare. Semplicemente ripeti e ripeti e ripeti e alla fine capisci. E’ stato lo stesso con l’andare a cavallo. Avevo cavalcato prima ma mi sono piuttosto allenato per questo perchè Jaime è considerato il migliore cavaliere – quindi non ci dev’essere la minma esitazione nei suoi movimenti.  
  • Sembra come se avrebbe potuto svilupparsi un po’ di competizione tra te e Sean Bean. Ci si è messo un po’ di mezzo l’ego? Hai pensato ”posso insegnare a Bean una cosetta o due”?Sicuramente! Ma è stato un bel divertimento, davvero. Chiaramente lui ha fatto molto di questo genere di cose nel Signore degli Anelli. Ma credo che potrei raggiungerlo – sono Danese, ovvio che posso!  
  • Parlaci del tuo costume. Hai una giacca di pelle particolare che è di gran lunga la cosa più f**a in tutta la serie.Assolutamente! Ho sempre una clausola nei miei contratti che dice che devo avere i vestiti migliori! Quella giacca è pesante. E’ stata fatta su misura. C’è questo in Game of Thrones, è stato fatto tutto per i personaggi, tutto dai bozzetti. E’ una bella giacca e penso che ne abbiano quattro perchè si prendono delle belle battute.  
  • Spero che te ne porterai una a casaEsatto! Bè, David Benioff dice che ne ruberà una e girerà per New York – il che sarebbe proprio ingiusto  
  • Quando hai scoperto che ti avevano scelto sei corso a comprare i libri per scoprire cosa accade al tuo personaggio?Eh si. Sono sceso in libreria e ti metti a sfogliare le pagine – cercando il nome Jaime Jaime Jaime. In realtà, ora si puà semplicemente andare su uno di questi fansite e c’è tutto, tutte le informazioni che potresti volere.  
  • Le orde di fan ossessivi non spaventano un po’?Non direi che spaventano. Significa che esiste tutto questo gruppo di persone così coinvolte – prima ancora che questo diventasse una serie TV. Perchè semplicemente adorano questi libri. Il che è una gran cosa. Ora, quello che mi sembra un po’ assurdo sono le discussioni che riescono ad avere sui più minuscoli dettagli, ma è giusto, lo capisco – hai una passione e ti ci appassioni. So che a volte quando sono con i miei compagni e discutiamo l’ultima partita del Barcellona, discutiamo una mossa che ha fatto Messi e ne possiamo parlare per ore. Per persone che non amano il calcio è semplicemente ridicolo che degli adulti ne parlino così. Ma se ti piace ti piace e credo che se ai fan la serie piace e la sostengono, sia una gran cosa per noi e la HBO.  
  • Qual’è stato il momento più difficile durante le riprese?Ci sono stai dei giorni che semplicemente si trascinavano perchè per qualche ragione ha cominciato a nevicare, in Irlanda del Nord. Il che è ironico perchè per tutto Agosto e Settembre hanno continuato a girare scene nella neve con neve finta, e più avanti in teoria avremmo dovuto girare le scene primaverili ed era tutto coperto di bianco – l’inverno stava arrivando! Devo dire che, venendo dalla Danimarca, dove abbiamo un inverno un po’ più corposo – siamo abituati almeno all’idea che d’inverno devi montare i copertoni da neve. In Gran bretagna quando giravamo la gente semplicemente lasciava le auto per strada. Non potevo crederci. Me ne uscivo con ” ma allora, te ne vai via così, a piedi?”. Se ne andavano così. Era da ridere perchè c’era così tanta neve e semplicemente ‘ok, dobbiamo chiudere’. L’aereoporto era chiuso. Era tutto chiuso. L’hai percepita come una produzione epica, mentre la giravi? Enorme, l’ho sentita enorme. Rispetto ad ogni altra cosa avessi fatto prima. Mi ricordo che anni prima ho fatto un film chiamato Black Hawk Dow. Era una produzione davvero grossa, perchè c’erano così tante comparse. Ma questo era persino più grande, perchè c’erano così tanti personaggi, la sezione costumi è pazzesca e lo è stata per un bel periodo. Quindi si sentiva come una cosa enorme per tutto il tempo.  
  • Cos’è che te lo farebbe definire ‘un successo’?Se qualcuno mi dicesse ”C’è un nuova serie fantasy”, non mi interesserebbe granchè. Si spera che interesserà gente come me perchè penso che per fantasy uno si aspetti hobbits ed elfi e stranezze del genere…si, capisco perchè non ti va di vederlo – ma questo non ci ha niente a che fare. Questo riguarda gli esseri umani, lotte di potere e politica.  
  • Hai detto di essere un amante del calcio. Se la partita fosse Stark contro Lannister per chi faresti il tifo?Oh, i Lannister. Perchè siamo più furbi, più divertenti e più forti

fonti:
/www.labarriera.net/ 

Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
Valentina