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Intervista a Nikolaj Coster-Waldau: Odio davvero gli Stark



L’intervista che leggerete di seguito è stata fatta dalla rivista Wired all’attore Nikolaj Coster-Waldau che, in Game of thrones interpreta il personaggio Jaime Lannister.

  • Quando ti hanno proposto il Trono di Spade avevi già letto I libri?

“Sarò sincero, no, non avevo idea di cosa fossero le Cronache del ghiaccio e del fuoco finché non ho incontrato Dan e David [ Daniel B. Weiss e David Benioff, i creatori della serie, ndr]. A quel punto mi sono letto lo script dell’episodio pilota e ho pensato ‘ Beh, è interessante…‘ Soprattutto il mio personaggio, Jaime Lannister, che è veramente un gran ruolo da interpretare. Adoro come quei due hanno raccontato la storia finora e come hanno descritto i personaggi. Non svelano tutto subito, è un procedimento lento. 

“Di solito ti danno qualche fatto principale e un solo lato della storia. Nei film è tutto ciò che ottieni e te lo fai bastare. Per esempio Jaime sarebbe il classico personaggio cattivo, una persona orribile. Quando lo si incontra nella prima serie questo è assolutamente vero. Via via che la storia progredisce, però, si scopre che la questione è un più complessa di quanto mostrato. Con gli altri personaggi funziona allo stesso modo. Nella seconda stagione, per esempio, ci sono molti più dettagli su Theon Greyjoy: scopriamo che ha perso alcuni fratelli contro gli Stark, un fatto che fino a poco prima ignoravamo, e aspettatevi ulteriori retroscena nella terza serie. Inoltre, alla fine chiunque abbia a che fare col trono di spade finisce per avere le proprie mani insanguinate. È il gioco del trono no?”.

  • Parlaci del tuo rapporto con l’attrice che interpreta Brienne, Gwendoline Christie. la vergine di Tarth si porta dietro un Jaime prigioniero. Si è creato un legame tra di voi?

“Assolutamente. Andare d’accordo con lei è stato fondamentale. Gwendoline è fantastica. Penso che sia semplicemente perfetta per il ruolo, non solo è forte e alta, persino più alta di me, ma unisce alla sua fisicità un ottima recitazione. Nella terza serie continuerà a svilupparsi il rapporto che si è instaurato nella seconda: io tornerò a punzecchiarla, lei farà la superiore. Per certi versi è un lato comico che allenta per qualche secondo la tensione generale”.

  • Com’è recitare nel Trono di Spade? Richiede molto a livello fisico?

“Sì, è un lavoro molto fisico, ma ovviamente non puoi paragonarlo con lavori come, per esempio, il minatore. Io posso mettermi a sedere tra un ciak e l’altro. Non dirò mai che il mio è un lavoro duro, ma ci sono momenti in cui è più duro di altri. I combattimenti e gli allenamenti sono tosti, e così anche certe sequenze. In una scena della seconda serie sono legato a un palo in una gabbia, l’abbiamo girata in due giorni sotto la pioggia battente. Farlo è stato in effetti parecchio scomodo, ma a fine giornata tornavo in una comodissima camera d’albergo, quindi non posso comunque lamentarmi”.

  • E ti piace questo aspetto fisico? I combattimenti e le scene a cavallo?

“Lo amo davvero. È parte del lavoro ed è un gran lavoro. Come attore è molto divertente, perché ti ritrovi sul set con trenta persone vestite da cavalieri, e ti sembra di vivere veramente la storia del tuo personaggio. Per certi versi sembra di girare uno di quei vecchi film pieni di comparse. Gli scenografi e i set sono e saranno favolosi”.

  • Hai mai incontrato George R.R. Martin?

“Certo, è una persona squisita. Parlandoci si capisce quanto tenga alla saga, è il suo bambino. Ha definito la sua carriera e la sua vita. È anche molto indulgente sul fatto che la serie è un adattamento. Necessariamente in tv si deve sorvolare su alcune sezioni del libro. Ha avuto solo parole d’incoraggiamento e lodi sulla serie.”

  • Hai già letto tutti I libri?

“No, non ancora. Di solito li leggo dopo aver letto il copione, così il libro lo arricchisce e non devo domandarmi ‘ ma perché non abbiamo messo questa scena?‘. Ma so bene cosa aspetta Jaime nella terza stagione, sono preparato al futuro”.

 

  • Sai proprio tutto?

“No, non tutto. So che sarà vivo ancora per po’, o almeno credo [ride]. Ma i sette regni sono un mondo brutale, nessuno è al sicuro. I Lannister sono forti, ma non scommetterei sulla loro sopravvivenza. George Martin ha detto che il suo personaggio preferito è Tyrion, quindi pensi che non lo ucciderà, ma allo stesso tempo sospetti che possa farlo. La fine di Ned Stark è ancora ben presente nella mente dei fan. Sanno che nessuno è al sicuro, dopo la sua morte ogni scommessa su chi vive e chi no non ha più senso.”

  • Hai sviluppato un certo legame con gli altri Lannister?

“Certo, conosco Charles Dance (Tywin) Peter Dinklage (Tyrion) e Lena Headey (Cersei). Non so come la pensino loro, ma io mi sono legato molto alla mia famiglia. Tendo a ignorare ciò che i Lannister fanno di male, penso solo ‘ noi siamo quelli onesti, di noi ti puoi fidare, un Lannister paga sempre i suoi debiti”. Dopo la prima stagione non ne potevo più degli Stark, ovviamente non degli attori che li interpretano, e di dover sempre giustificare le azioni dei Lannister, mentre loro passano sempre per quelli bravi.

“Tutti odiano i Lannister, o tifi per loro o li odi. È così che funziona. Anche quando la Hbo fa uscire i poster promozionali mi ritrovo a esclamare ‘ Ma come, un altro poster dedicato agli Stark? Che bastardi!‘. Fortunatamente con lo svilupparsi della serie anche altri personaggi hanno mostrato i lati negativi. Non esistono personaggi totalmente puri o corrotti nel Trono di spade, a volte fanno cose orribili, altre volte molto belle, anche Jaime, come vedrete nella terza stagione”.

  • Quanto ti impegna il Trono di spade?

“Ci sono un sacco di storie diverse, di mondi diversi, e fortunatamente tutte le mie scene si sono quasi sempre svolte nello stesso spazio, quindi il mio lavoro è molto concentrato. Mentre giravo la serie sono anche riuscito ad andare a Toronto per partecipare a un film. L’impegno non è eccessivo, c’è tempo anche di dedicarsi ad altri progetti, il che dal punto di vista di un attore è bellissimo, ed è anche uno dei motivi per il quale le serie TV vedono sempre più spesso la presenza di grandi attori.”

 

  • La serie al momento, più che fantasy sembra un dramma politico.

“Assolutamente. Anche se ci sono delle scene nella terza serie che sposteranno l’attenzione sui temi fantasy. Tuttavia Il Trono di spade è senza dubbio una serie dove viene dato molto spazio ai dialoghi, e dove si esplorano temi che difficilmente si vedono in altre produzioni. Forse capita nei film indipendenti, ma nei titoli ad alto budget è difficile trovare una storia così, di solito ci si concentra sulla storia. Per gli attori è ovviamente più piacevole e divertente”.

  • I vostri sceneggiatori poi non hanno paura di avere a che fare con temi adulti, come il sesso e la violenza. 

“Esatto. Capisco il punto di vista di un produttore esecutivo che spende 100 milioni di dollari in un film e deve rientrare dell’investimento, ma il modello di business dell’Hbo è basato sugli abbonamenti, quindi hanno la piena fiducia del pubblico e posso permettersi di osare”.

  • Sappiamo che ti diletti anche nella regia…

“Ho prodotto e diretto qualche piccolo progetto per la televisione.”

  • Quindi forse un giorno dirigerai anche un episodio del Trono di Spade?

“No (ride)… recitare nella serie è già abbastanza. I registi di successo sono persone che sanno sempre qual è il giusto movimento di macchina e quale tono dare alla scena, io preferisco concentrarmi sulla recitazione, è abbastanza per me e lo adoro.”

 

Fonte: 
http://daily.wired.it/
Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
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