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George R.R. Martin confronta libri e serie tv



George R.R. Martin torna a parlare della prossima stagione di Game of Thrones, dopo aver recentemente annunciato un “matrimonio spettacolare” in arrivo nei primi nuovi episodi.
Il 13 ottobre lo scrittore ha infatti partecipato al Capclave 2013, un convegno annuale sulla letteratura fantascientifica, e ha tenuto un panel (chiamato ‘Not a panel’, tra l’altro), in cui ha parlato dei suoi libri e dell’adattamento televisivo. Vi traduco il riassunto delle sue dichiarazioni pubblicato dal sito Winteriscoming.

  • È rimasta più o meno “una settimana di riprese”, e Martin ha confermato che la quarta stagione si baserà sui libri andando oltre A Storm of Swords. (Sembra che possa essere stato male informato – le nostre fonti dicono che c’è ancora un mese di riprese).
  • Il problema dell’“effetto farfalla” nell’adattamento televisivo è stato sollevato, e lui ha fatto l’esempio specifico della cancellazione nello show dei due figli più grandi dei Tyrell, Willas e Garlan. Martin ha affermato che nei libri diventeranno importanti, e che hanno “un ruolo da giocare”.
  • Un cambiamento che ha ripercussioni sulla quarta stagione è la rimozione della lingua di Marillon, avvenuta nella prima stagione. Martin ha detto che il cambiamento è stato fatto (da un cantante sconosciuto Marillon è diventato una vittima a cui hanno tagliato la lingua) perché volevano che Joffrey mutilasse qualcuno che il pubblico avrebbe riconosciuto. Martin crede che questo sia un problema a causa della parte che il cantante ha nella storyline di Sansa, e per come lui influenzerà le sue interazioni con gli altri nel libro, e non crede che un altro personaggio potrà occupare quel ruolo in Game of Thrones.
  • Martin ha detto che a questo punto considera i suoi libri come suoi, e lo show di Dan Weiss e David Benioff.
  • Non ci saranno prequel scritti, ma scopriremo qualcosa in più sulla Ribellione di Robert nei prossimi libri.
  • Il materiale dietro le quinte è andato bene sulla HBO, e faranno più materiale ‘Making of’ e produzioni simili, oltre a quelli che già fanno.
  • È preoccupato che la serie tv superi il punto in cui lui si trova con la scrittura. La metafora che ha usato è stata che si sente come se fosse “legato ai binari del treno e vedesse il fumo spandersi”, anche se ancora non riesce a vedere il treno. Martin ha dichiarato che il libro di Tyrion non lo allontana dagli altri libri, perché sono stati per lo più i suoi editori a scegliere le citazioni, quindi le persone non hanno basi per lamentarsi del fatto che il libro l’abbia tenuto lontano dal suo lavoro su The Winds of Winter.
  • Riguardo ai personaggi POV, Martin dice che se dovesse riscrivere tutto di nuovo, avrebbe potuto cambiarli, definendo Robb come un personaggio che sarebbe stato “saggio” avere come POV.

Come vedete, l’articolo è prevalentemente per i serialisti/lettori, che sicuramente potranno capire le dichiarazioni di Martin sui confronti tra a show e libri. Per quanto riguarda il resto, con i tempi di George speriamo che il treno non arrivi e che lo non prenda sotto…

Fonte: Winteriscoming
Scritto da: Grace
(Admin di: Sneakpeek.it)