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Jack Gleeson smette di recitare dopo GoT



Di sicuro il personaggio di Joffrey Baratheon (penso sia il personaggio più odiato del millennio) non avrà aiutato il povero Jack Gleeson a crearsi tanti ammiratori, anche se il talento dell’attore – soprattutto considerando il ruolo che è chiamato ad interpretare – è indiscutibile.

Eppure Jack ha le idee chiarissime: una volta finita la sua esperienza nella serie Game of Thrones smetterà di recitare, come ha rivelato in un’intervista rilasciata al conduttore Brendan ‘O Connor al Saturday Night Show.
“Prima di Game of Thrones per me era uno svago (recitare), ma quando ho iniziato Game of Thrones forse la realtà è diventata troppo reale per me. – ha dichiarato Jack – Lo stile di vita che conduci quando sei un attore in una serie tv di successo non è qualcosa a cui aspiro”.

Una posizione sicuramente ‘eccezionale’ nel panorama dello show business, ma che secondo me è apprezzabile in un giovane ragazzo.
Gleeson ha anche confessato di non guardarsi nei panni del re Joffrey sul piccolo schermo: “Tendo a non farlo. – ha rivelato – È strano quando vedi le clip. Tendi a separare te stesso da quanto sia raccapricciante quando stai recitando, ma quando lo vedi in televisione ti fa venire i brividi dietro la schiena. Mi piacerebbe provare a difenderlo, ma sarebbe veramente difficile. Penso che sia il prodotto della suo contesto e della sua famiglia. In termini di possibilità di redimersi, non ce ne sarebbero molte”.

Gleeson ha ottenuto il ruolo di Jeoffrey quando aveva 17 anni e, nello stesso tempo, ha continuato a studiare al college: “Andando alla Trinity e interessandomi alla filosofia, poi con la Goal e la mia compagnia teatrale, ho in un certo senso rivalutato cosa voglio fare. – ribadisce Gleeson – Ho 21 anni, quindi è difficile decidere quale strada prenderà la tua vita”.

Goal, tanto per chiarire, è un ente benefico con cui Jake ha collaborato in occasione del terremoto ad Haiti: “Cercavo di usare la notorietà che ho ottenuto grazie allo show per portare consapevolezza per le cause che Goal supporta. – ha spiegato l’attore – Avevo questo legame con l’organizzazione grazie a mio zio, Tim Gleeson, e lui ha lavorato alla Goal negli anni ’80. Mi ha ispirato vedere i miglioramenti fatti ad Haiti, le motivazioni della gente nel migliorare la qualità della vita”.

Insomma, al contrario di Joffrey, Jake sembra veramente un santo…

Fonte: Independent
Scritto da: Grace
(Admin di: Sneakpeek.it)

  • onlymerush

    davvero un peccato!

    • ValeviL

      già =(
      Però io credo che in futuro cambi idea ^_^ capita spesso in questi casi..