Crea sito

Bryan Cogman parla all’università del Colorado



L’università del Colorado, a Colorado Springs, ha recentemente ospitato il co-produttore e sceneggiatore del telefilm Game of Thrones, Bryan Cogman, al Dusty Loo Bon Vivant Theatre per una speciale lezione rivolta ai suoi studenti intitolata “Game of Thrones : Narrazione, Fan e Scrivere per la TV“.

Il giornale della scuola, The Scribe, ha commentato l’evento includendo citazioni di Cogman, su come ha cominciato il suo lavoro, il fascino dello show e il personaggio più difficile da realizzare su carta.

Bryan Cogman è stato assunto come assistente da David Benioff, che ha scoperto in seguito il suo grande talento dopo che la moglie di Cogman venne assunta come Tata dalla moglie di Benioff, Amanda Peet.

<<In quel periodo, eravamo un piccolo gruppo. Avevo bisogno di istruire i diversi direttori e i dipartimenti. Dovevo compilare timelines, alberi genealogici, storie.. ma quando abbiamo iniziato a scrivere la prima stagione, i ragazzi dissero che se avessimo dovuto dare a qualcuno la possibilità di scrivere il quarto episodio, questo doveva essere Bryan.>>

Quando abbiamo chiesto agli sceneggiatori di realizzare una storia, il cui genere è tradizionalmente per ‘nerd‘ ma trasformato in un fenomeno culturale, Cogman afferma:

<<Analizzando la storia, essa parla di famiglie, tema universale e combattuto, sulle interpretazioni della storia che possono esistere in ogni genere. Le trappole della fantasia sono sicuramente una grande parte di esso, ma all’inizio delle serie, risulta essere periferica, non invadente. Allora, ciò che succede al “geek”, in quanto spettatore, è di essere entusiasti dei draghi, dei White Walkers e della Sacerdotessa Rossa, e di tutte quelle cose.>>

Cogman rivela che si è divertito a scrivere per le sorelle Stark, e crede di avere una buona presa con Jaime Lannister, ma è Daenerys Targaryen che gli ha dato i problemi maggiori.

<<Molto di quello che fa e che è Dany è un qualcosa di interiore e non parlato. Si hanno poche scene con lei per poter rendere al meglio il personaggio, bisogna stringere un sacco, sia narrativamente che caratterialmente, quindi è una sfida.>>

E nonostante Daenerys sia diventata un’icona femminista, gli sceneggiatori non volevano approcciarsi in questo modo.

<<Noi non pensiamo a lei come un’icona femminista; se incominci con questo, si diventa predicatori e non si scrive più di esseri umani.>>

Bryan Cogman nota che George R.R. Martin non lascia che lo show intacchi i suoi scritti. Nonostante l’adattamento televisivo è diventato un successo, Martin ha avuto “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” in mente per molti anni.

<<Lui ha le sue cose, non pubblicate, sulla storia del regno Targaryen. Ha creato un intero universo, 3000 anni di storia, ha dato nomi a tutti, delineato ogni particolare. Voglio dire, quest’uomo è un genio.>>

Fonte: Winteriscoming.net
Tradotto da Giulia M.