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Pedro Pascal parla del suo personaggio e di come è stato lavorare in Game of thrones



Pedro Pascal è un attore dalle molte facce. L’aspetto esotico del ragazzo di origine cilena ed il suo atteggiamento passionale gli permettono di modellare ogni ruolo, che sia l’agente FBI Juan Badillo nella serie USA “Graceland”, un feroce spadaccino conosciuto come “Vipera Rossa” dalla città meridionale di Dorne, parte del reame fantasy di Westeros nella serie HBO “Il Trono di Spade”, o due differenti personaggi gay sul palco lontano da Broadway di “Maple and Vine”, gestito da Playwright Horizons.

I suoi modi da camaleonte possono persino renderlo irriconoscibile sullo schermo televisivo; ma questa è una testimonianza non solo del suo aspetto misterioso e carismatico che cambia con ogni interpretazione di un personaggio, ma anche del suo rifiuto di stabilirsi in una sola nicchia. Può non essere un grosso nome adesso, nonostante i suoi numerosi ruoli da guest-star in serie come “The Good Wife”, “CSI” o il successo per adolescenti “Buffy l’Ammazzavampiri”, ma lo sarà dopo la sua stagione HBO.

La quarta stagione della serie fantasticamente coinvolgente “Il Trono di Spade” comincerà il 6 Aprile, con Pedro Pascal nei panni impegnativi del Principe Oberyn Martell, un personaggio dalla mente sveglia, lussurioso e scaltro. Questo adultero – che ha otto figlie bastarde, conosciute come le Serpi delle Sabbie – gioca un ruolo importante quando arriva nella capitale Approdo del Re, in cerca di vendetta per l’assassinio di sua sorella Elia e promettendo di ripagare i suoi debiti. Secondo i suoi colleghi attori di Game of Thrones, il suo personaggio sarà la carta jolly di questa stagione che lascerà i fans ad ipotizzare continuamente.

GALO: Oltre ad essere già un attore di successo nelle serie tv quali “The Good Wife”, “Lights Out” e “Red Widow”, hai avuto un anno molto impegnativo. Hai appena concluso le riprese per il ruolo del Principe Oberyn Martell, ricorrente nella Quarta Stagione di Game of Thrones. I creatori della serie descrivono questo ruolo come particolarmente difficile da interpretare perché ci sono svariati e differenti elementi nel personaggio, e perché il suo aspetto è molto particolare. C’è stato nervosismo nel recitare un personaggio che ha un ruolo così scomodo nella stagione in arrivo? So che non puoi rivelare dettagli della trama, ma la “Vipera Rossa”, come è conosciuto, diventa un ruolo importante.

Pedro Pascal: Posso dire con franchezza che è il ruolo più intimidatorio che abbia mai recitato. Penso che David Benioff e Dan Weiss fossero aperti a qualsiasi aspetto avesse, almeno finché rispettava la realtà emozionale che stavano cercando, ovvero un uomo che vive completamente nelle sue passioni – che sia amore o odio, rabbia o affetto. È quel tipo di persona che non scende a compromessi, che farà sempre ciò che sente, non ciò che qualcuno pensa sia giusto, ma cosa lui sente che sia giusto. Oppure perseguirà ciò che vede come una brama insaziabile in lui, senza curarsi di quanto possa essere pericoloso, o di quale distruzione possa causare.

GALO: Quindi segue soltanto le sue emozioni, dici?

Pedro Pascal: Lui segue assolutamente solo le sue emozioni. Penso che sia molto, molto arguto. È educato, ma tutto ruota attorno a ciò che sente, e quello motiva tutto. C’è qualcosa in particolare che lo motiva durante questa stagione, che è collegato alle più profonde emozioni e che era molto importante per loro, e quindi con quello viene la sua strafottenza. Intendo dire che è ciò che fa di lui un arrogante – quel modo di comportarsi come se non gli interessasse di nulla. Fa ciò che vuole, quando vuole. [Tutti gli altri] sono strategici, molto calcolatori, e spesso molto spaventati. Lui invece vive senza paura, il che lo rende poco sano. Non è pazzo o cose del genere, ma fa qualcosa che noi esseri umani non possiamo, perché renderebbe le nostre vite molto brevi – se ne frega.

Oberyn_PedroPascal

GALO: questo ci porta dentro ai temi centrali di Game of Thrones, che consistono in tradimento, vendetta e onore, tutti i personaggi tramano e cospirano costantemente gli uni contro gli altri. L’unico alleggerimento comico pare ci arrivi da Peter Dinklage, che interpreta Tyrion Lannister. Questa stagione lavori molto con lui perché i vostri personaggi trovano una sorta di terreno comune. Com’è stato lavorare con lui? È simpatico e acuto come il suo personaggio?

Pedro Pascal:  ero molto consapevole del suo crescent talent. L’ho visto nei suoi film e sul palco a New York. Avevo le aspettative di incontrare una persona molto talentuosa ed intelligente, ma lui ha questa intelligenza affilata come un rasoio e questo senso dell’umorismo asciutto, che mi hanno fatto capire come mai David e Dan hanno praticamente inseguito solo lui per il ruolo di Tyrion. E fin dall’inizio, lavorare con lui è stata una gioia. È la persona più intelligente nella stanza; è, senza dubbio, il più intelligente ed anche, sul lavoro, molto generoso. È molto giocherellone. Voglio dire, sicuro, fa battute e rende l’ambiente leggero, ma, quando sei effettivamente sulla scena con lui, è molto generoso ed è molto connesso con te e sa ascoltare, è molto stimolante. È anche un invito a giocare. Un invito a sentirsi molto liberi con il materiale. Non intendo giocare con il copione, ma nel modo in cui il tono può cambiare da battuta a battuta. Sembra tutto molto fresco e, come partner di scena, ti invita a giocare, è stata un’esperienza molto speciale. È una delle persone migliori con cui abbia lavorato.

GALO: immagino che fare l’audizione per questo ruolo, ed in generale, è stato sia sia estenuante che snervante. Lo show ha avuto così tanto successo con le prime tre stagioni – so che i creatori non erano nemmeno sicuri che arrivasse lì, specialmente dopo il finale mozzafiato della stagione tre.

Pedro Pascal:  Ho dovuto tenere a freno le mie aspettative. In un certo senso, mi sono forzato a non avere alcun tipo di aspettativa e semplicemente riportare quello che era richiesto per arrivare al cuore della cosa e scoprire quel posto di cui abbiamo parlato, cosa realmente motivasse Oberyn Martell, e come sia un posto puramente emozionale. E oltre al lavoro effettivo, c’era anche la mia familiarità con la serie – ero un fan prima ancora che si parlasse dell’audizione. Ho seguito compulsivamente le prime due stagione, e per quando la terza è stata trasmessa ero completamente catturato e mi preparavo ogni Domenica. Quando è uscito, all’inizio ero tipo “Che cos’è questo show fantasy sulla HBO? Che cos’è quello?” Poi è diventato “Okay, lo guarderò! Tutti mi stanno dicendo di guardarlo, che è incredibile. Okay, lo guarderò cazzo!” Il fantasy non è un genere che in un certo senso… disprezzo. Non era necessariamente la mia passione, ma quello è ciò che rende così eccezionale i libri e la seria – va’ molto oltre l’idea del genere fantasy.

Ero un grande fan della serie prima ancora di fare l’audizione per essa, quindi non ha mai sperimentato niente di simile – andare in una location di qualcosa che già conoscevo bene e per cui ero già così eccitato, sia che avessi qualcosa a che fare con essa o no. Conoscevo tutti gli attori. Ero innamorato di tutti i loro personaggi. C’era un aspetto di tutte le serie che risultava surreale, a parte l’avere lavoro da fare su di essa. Certamente, con questo sono arrivate sfide mostruose che erano fisiche, emozionali e mettevano pressione. A quel punto, mi sono reso conto che questo era un personaggio nei libri di cui i lettori veramente si interessano; e, ovviamente, capisco il motivo – è un gran personaggio – [comportava] il cercare un modo per accettare il rischio di soddisfarli nella maniera più realistica possibile, il che [significa] comprendere che lo rendesse notevole.

GALO: Puoi dirci com’è stare sul set, riguardo ai luoghi delle riprese, dato la portata di questo show è enorme.

Pedro Pascal: Sembrava enorme quando mi trovavo lì. Era epico. Non ho mai visto una simile qualità di produzione. Non ho mai assistito ad un simile livello di talento in ogni campo, e la passione che ognuno ci metteva. Era impressionante, ad essere onesti. Stai lì a guardare mentre costruiscono qualcosa che hai già visto a casa, da solo, guardando lo schermo e con il fiato sospeso, e poi sei davvero lì a vederlo in costruzione. È stato incredibile esattamente come ognuno si aspetta che sia, forse anche di più – la Sala del Trono, per esempio, la scenografia e i costumi. Ma ciò che lo ha reso fattibile è stato che David e la HBO hanno messo insieme questo team fottutamente buono a fare ciò che fanno e molto appassionati. Stranamente, c’era un incredibile agio nel lavorarci perché le persone sono semplicemente molto amichevoli e molto brave nel loro lavoro. E questi due fattori sono quello che creano lo show.

 Fonte: GALO Magazine
Tradotto da Erin S. R. e Simona Seylin

Potete leggere l’intera intervista qui.

Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
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