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Domande&Risposte con Anne Groell – ASOIAF



La SUVUDU UNIVERSE,
community “per bloggers, scrittori e fans di sci-fi, fantasy” ecc.,
ha organizzato un Domande&Risposte con Anne Groell.

Anne Lesley Groell ha lavorato nel settore dell’editoria di science fiction e fantasy per quasi ventidue anni. E’ attualmente Executive Editor della Penguin Random House, e membro del Team Del Rey, dove lavora con autori del calibro di George R.R. Martin, Terry Brooks e Robin Hobb.

Ecco di seguito le risposte riguardati “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco“, il suo autore e la serie tv “Game of Thrones” raccolte e tradotte da La Barriera.

[Possibili SPOILER su tutta la saga]

Quando uscirà “The Winds of Winter“?

Per TWOW, quando avrò una data, l’avrete anche voi. Al momento sono su Twitter, “Del Rey Spectra” si trova su diversi social media, giuro che vi darò una risposta certa appena lo saprò. Tutto quello che posso dire è che George sta lavorando duramente, speriamo di poterlo avere ragionevolmente presto. Al momento ho le 168 pagine che mi ha mandato a febbraio 2013 per ricevere un compenso come da contratto, ma so che c’è dell’altro,  perché continua a parlare di capitoli che non mi ha ancora spedito. Infatti, quando abbiamo voluto inserire un estratto esclusivo sulla app di A WORLD OF ICE AND FIRE, lui suggerì il secondo capitolo di Tyrion, al che ho dovuto ricordagli che non c’era nel materiale che avevo.

Quanto tempo impieghi per revisionare un libro di Martin?

Quando arriva uno dei manoscritti di George, praticamente mollo tutto e mi isolo per il tempo necessario. Con “A Dance With Dragons“, a causa del gap di sei anni, ci ho messo due settimane buone, lavorandoci per dieci ore al giorno. (…)

Pensi che ci vorranno più di sette libri per finire la saga de “Le Cronache”?

Inizio a chiedermelo, anche se sette è quello che abbiamo attualmente sotto contratto. Mi ricordo quando mi chiamò, anni fa, per confessarmi che la sua piccola trilogia era … beh, non era più una trilogia. Predisse quattro libri. Gli risposi “Sette libri per sette Regni“. Poi disse cinque libri. E io “Sette libri per sette Regni”. Poi furono sei. E io… Beh, l’avrete capito. Alla fine, ci ritrovammo proprio lì. Sette libri per sette Regni. Ottimo. Solo che, come recentemente ho appreso durante la modifica di A WORLD OF ICE AND FIRE (altro lavoro impressionante, lo dovete proprio acquistare quando uscirà!), tecnicamente ci sono per davvero otto regni, tutto ha a che fare con chi ha annesso cosa quando Aegon il Conquistatore giunse a Westeros. Così, forse otto libri per Sette Regni sarebbero meglio. Inoltre, mi ha promesso che quando finalmente riuscirà a domare questa enorme bestia, potrò pubblicare la lettera di cinque pagine che illustrano il nocciolo della “trilogia”.

Hai capito fin da subito, quando iniziasti con il primo libro di Martin, che sarebbe diventato un impegno “a vita“?

No. In un primo momento mi innamorai del libro nell’estate del 1994 – vent’anni fa, quando esistevano solo cento pagine e le cinque che ho menzionato prima. Il primo e il secondo libro uscirono in breve. E il terzo dopo non molto. Poi ho incontrato e sposato mio marito nel gap creatosi dal ritardo del quarto. Ho continuato a temere che George avrebbe concluso e affossato: 1) Il nostro primo Natale insieme. 2) La nostra prima vacanza estiva insieme. 3) Il nostro matrimonio e la luna di miele. Quando George era in ritardo con il quinto libro, ho avuto un bambino. Ci fu un momento divertente nel 2008 quando ero in attesa e sia George che Connie Willis erano molto in ritardo con i loro libri. George propose una corsa alla consegna, e chi avrebbe vinto avrebbe dato il nome al bebè.
Declinai la cosa del nome, ma non avrei dovuto preoccuparmi. Connie lo ha battuto di mesi, ma sono certa che avrebbe dato un nome notevole e amorevole. Nondimeno, ottengo un certo piacere perverso nel ricordare a George che l’ho battuto con un essere umano di due anni e mezzo che cammina e parla. Ma io rimango ottimista! Voglio prendere questo dall’inizio alla fine, qualsiasi cosa comporti.

Quel’è il tuo personaggio preferito?

Come Martin, sono una grande fan di Tyrion Lannister.

In tutta la saga quale è stata la morte più devastante da affrontare?

Sono una di quelle persone “strane” che amano quando George uccide i personaggi principali, poiché sapere che nessuno è completamente al sicuro aggiunge molto più pepe alla storia. Il primo accenno che sarebbe stata solo una di molte morti fu l’uccisione di Lady. Improvvisamente scoprivo che ci trovavamo in un universo ingiusto – come il nostro – e diverso da quello di molti fantasy in cui il bene trionfa sul male. Ho amato il fatto che abbia ucciso Ned, nonostante sia stato difficile leggerlo. Ho amato quello che ha fatto con le “Nozze rosse“, sebbene sia stato ancora più difficile da leggere. Ho amato come mi abbia completamente ingannato con Sansa, ho pensato stesse per morire proprio quando mi iniziava a piacere. Un altra cosa che amo è come mi faccia piacere personaggi che inizialmente odiavo, come Sansa. Jaime adesso è il mio secondo personaggio preferito. Perché dovrei tenere a uno che ha spinto giù da una finestra un bambino? Questa è la genialità di George.

Quale è stato l’aspetto più difficile nel revisionare le opere di Martin? A proposito dell’ordine che viene dato ai capitoli, dai dei consigli? Ho letto che durante la scrittura Elio [M. García] e Linda [Antonsson] danno una grossa mano a Martin nel controllare che non ci siano incongruenze. Anche tu hai un team-revisionatore oppure ti consulti con gli stessi Elio e Linda durante il processo di editing?

I manoscritti di George sono sempre molto puliti. (…) Non taglio niente dai suoi libri, a parte qualche paragrafo qui e là che sembra estraneo. Questi sono grandi libri, e faccio in modo che restino grandi; la minuziosa descrizione delle cose, nella mia testa, si aggiunge al fascino e al gusto di quel mondo. Così molto di quello che faccio è rincorrere e riordinare l’ordine del capitolo, voglio risulti in perfetto equilibrio. Per quanto riguarda il checking, sì, è un mondo mostruosamente grande! All’inizio del suo successo, quando ancora non c’era la serie HBO, il New York Times fece una grande recensione dei libri. George lamentò il fatto che c’erano dei fan ipercritici che colsero il cambio di sesso di un cavallo da un libro all’altro. Mia madre, che è una lettrice del Times, chiamò subito dopo aver letto il pezzo e volle sapere perchè non mi accorsi dell’errore (ovviamente, mia madre non legge i libri e non ha idea di cosa trattino). Ma sì, ora ho Elio e Linda. E la straordinaria app che abbiamo creato insieme è fantastica. L’ho fatta per me come per voi. La uso tutto il tempo, è una grande risorsa.

Puoi farci un esempio di una situazione in cui tu e George vi siete “scontrati”?

Le parole sono vento“. In ADWD viene ripetuta 14 volte dai personaggi. Ho provato a convincerlo a scendere a 6-7. Niente da fare.

Hai mai provato a convincere Martin a cambiare il nome di qualche personaggio? 

No, non con George. I nomi dei personaggi gli riescono bene (anche se non ho voluto che desse un nome a mio figlio!). Ma con molti altri autori? Sì, certamente. L’ho fatto un sacco di volte. E’ il più delle volte ho avuto ragione.

Se i libri di Martin non fossero riveduti per niente, sarebbero così piacevoli? Quanto sarebbero diversi?

Li amereste. Io lo faccio. Ha uno stile molto pulito, per mia esperienza, non è molto differente da quello che leggete voi.

Coloro che criticano/odiano “A Dance With Dragons” capiranno mai che è uno dei libri più riusciti della saga? 

Non potrei essere più d’accordo. ADWD è di gran lunga il libro che preferisco.  Lui sta rendendo le cose sempre meglio.

Perché credi che sia stata una saggia decisione tagliare le tre maggiori battaglie da ADWD?

Strutturalmente, sarebbe stato bello averle, ma ci sono stati dei limiti insuperabili. Non puoi andare oltre un certo numero di pagine. Il manoscritto senza la parte riguardante le battaglie arrivava a 1513 pagine. Con le battaglie… sarebbe stato fisicamente impossibile da rilegare. Avremmo dovuto dividerlo in due libri, il che sarebbe stato anche meno soddisfacente. E probabilmente non sarebbe neanche ancora uscito, visto che ci sta ancora lavorando. Quindi abbiamo dovuto decidere di far uscire il miglior libro possibile da quello che avevamo all’epoca, e così abbiamo fatto.

Hai mai provato a convincere Martin ad usare un portatile per scrivere anche quando viaggia e non solo quando è a casa col suo computer?

Oh Santo cielo, sì! Molte volte. Tuttavia è un uomo cocciuto e fermo saldamente sulle sue posizioni.

Quale altro libro di Martin raccomanderesti ai lettori che hanno letto solo “Le Cronache”? Da dove iniziare?

Io adoro THE ARMAGEDDON RAG. E’ un libro fantastico, anche se quando uscì quasi gli stroncò la carriera. E anche FEVRE DREAM è molto bello. (…)

Ti piace guardare la serie tv?

La amo. E’ l’unico show che tratto come un film. Mio marito ed io lo seguiamo assiduamente insieme ad un’amica (…). Spesso guardiamo la tv con le luci accese, ma per Game of Thrones spegniamo tutto e immaginiamo di essere al cinema.
Penso che David e Dan stiano facendo un lavoro incredibile nel mantenere il vero spirito dei libri mentre devono tagliare per questione di tempo. E’ stato affascinante fare un mio adattamento insieme a Daniel per la graphic novel, e confrontare le nostre scelte – noi abbiamo un po’ più di spazio con le 29 pagine per ognuno dei 24 albi, loro una decina di ore per libro – con quelle che hanno fatto loro. In ogni adattamento, ti devi prendere alcune libertà.

Sappiamo che i produttori della serie TV “Game of Thrones” conoscono a grandi linee la fine delle storyline dei personaggi principali. Senza scendere nei dettagli, conosci il finale anche tu?

No. George è un tipo molto riservato, e protegge bene i suoi segreti. So alcune cose su “The Winds of Winter”, ma soprattutto perché abbiamo dovuto accorciare alcuni elementi del libro perché stava già diventando troppo lungo, così ha dovuto rivelare alcuni segreti affinché io abbia potuto aiutarlo a reindirizzare un po’ la trama. Conosco il punto conclusivo della storia di Bran e Daniel Abraham, che ha adattato la graphic novel di “A Game of thrones” per me, sa dove termina quello di Tyrion (e di questo sono invidiosa!) Ma come molti di voi hanno tenuto dei segreti agli spettatori che non hanno ancora letto i libri (e continuo ad essere impressionata da come tutti voi siate risuciti a tenere segrete le “Nozze rosse”), allo stesso modo io non vi dirò quello che so. George è riuscito in qualche modo a farci aderire tutti a questa incredibile “cospirazione” del silenzio, che ammiro, apprezzo e sostengo pienamente! Ho avuto un pranzo molto divertente con Daniel in cui con grande furbizia ognugno non ha raccontato all’altro ciò che sapeva. In breve, come voi, mantengo i segreti di George.

Fonte: labarriera 3.0
Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
Valentina