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Isaac Hempstead-Wright a Venezia per “Boxtrolls”



Il giovane attore inglese Isaac Hempstead-Wright, che nella serie tv “Il trono di spade” interpreta Brandon Stark, fa il doppiatore nel film d’animazione della Laika.

La presentazione del film d’animazione “Boxtrolls – Le scatole magiche“, fuori concorso alla Mostra del cinema, è stata l’occasione per una festa under 12. Il festival ha offerto gratuitamente l’ingresso fino a tre bambini sotto i dodici anni per ogni adulto pagante. Un’iniziativa che ha riempito la sala di piccoli spettatori seduti accanto alla delegazione ufficiale, i registi Anthony Stacchi e Graham Annable e il protagonista, il quindicenne Isaac Hempstead-Wright.

Boxtrolls - Isaac Hempstead Wright - Bran

Il film racconta il viaggio di un ragazzino cresciuto dai Boxtrolls, un esercito di mostriciattoli creduti ladri e malvagi rapitori di bambini, creature in realtà adorabili che rovistano nei rifiuti in cerca di oggetti da recuperare, messi al bando dalla società per paura. Tra loro vive Uovo (doppiato da Isaac), un bambino che è stato adottato dai Boxtrolls. Quando finirà nel mondo di sopra, l’elegante cittadina di Pontecacio i cui abitanti sono ossessionati dalla ricchezza, dalle classi sociali e dal formaggio, cercherà con l’aiuto di una ragazzina di fare giustizia e far accettare i suoi amici mostriciattoli.

Uovo mi ricorda Tarzan“, assicura Isaac, “è stato cresciuto dai Boxtrolls ed è convinto di essere uno di loro. Quando scopre di essere un umano tutto il suo mondo crolla, è confuso. È come lui si sentisse a metà tra le due realtà: non è uno del mondo di sotto ma neppure del mondo di sopra. Finisce però per riuscire a prendere il meglio di entrambi: il coraggio degli uomini e la generosità dei Boxtrolls”.

Il cartoon uscirà il 2 ottobre nelle sale italiane e ha scelto uno slogan che recita: “a volte c’è una madre, a volte c’è un padre. A volte ci sono due padri o due madri“, mentre sulla locandina compare la scritta “le famiglie sono di ogni forma e dimensione, perfino a triangolo“, un chiaro invito ad accettare anche le famiglie gay. Repubblica.it ha chiesto ai registi se pensano che il cinema possa aiutare ad accettare ogni tipo di  famiglia. “Forse può aiutare gli adulti perché per quanto riguarda i bambini non c’è nessun lavoro da fare“, risponde Anthony Stacchi. “Io ho un figlio nella cui classe c’è un bambino figlio di due padri e un altro figlio di due madri e per lui non c’è alcuna differenza”. 

Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
Valentina