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Intervista alla rossa Rose Leslie (Ygritte nel Trono di Spade)



Da “Il Trono di Spade” a “Downtown”, i personaggi interpretati da Rose Leslie sono appariscenti come i suoi distintivi capelli color rosso tiziano. Ed il suo recentissimo ruolo nel nuovo successo dell’ITV “The Great Fire” (“Il Grande Incendio”) è la notizia del momento.

Rose Leslie arriva senza accompagnatori per l’intervista, vestita con jeans e maglietta bianca. Senza la faretra di frecce letali, pelliccie di animali e cuoio bollito indossati da Ygritte – la tosta guerriera Bruta che ha interpretato nello serie di successo “Il Trono di Spade” – è sorprendentemente contenuta. La sua bellezza da Celta dalla pelle lattea e gli occhi azzurro acqua è più fragile che spaventosa.

E poi c’è l’accento -non la pronuncia metallica del Nord di Ygritte e neppure la cadenza Scozzese dei suoi antenati. Rose è la figlia del direttore di società Sebastian Arbuthnot-Leslie, il capoclan dei Leslie di Aberdeenshire, e di Candida Mary Sibyl, una discendente di Re Carlo II. Ha passato i primi dieci anni della sua vita al Castello di Lickleyhad, il ritiro Scozzese di famiglia del sedicesimo secolo.

Dopodiché la famiglia si è trasferita in Francia per tre anni e, al nostro rientro, sono andata alla Millfield School nel Somerset e poi alla Lamda. Ho vissuto a Londra da allora” dice, spiegando il suo accento precisamente ritagliato, che tende a sconcertare i fan del Trono di Spade quando la incontrano. “I fan mi chiedono di dire il tormentone di Ygritte [che, come vi direbbero 18 milioni di spettatori “Non sai nulla, Jon Snow!”]. Quando lo dico nel mio accento, aggrottano le sopracciglia“, ride.

SPOILER ALLERT: Se non avete finito di vedere la
4^ Stagione di Game of Thrones (IL TRONO DI SPADE)
non proseguite nella lettura!

Ygritte

Ygritte

Purtroppo, Ygritte è morta tra le braccia di Jon Snow, interpretato da Kit Harington, alla fine dell’ultima stagione. La scena è stata resa ancora più toccante perché gli attori erano diventati una coppia nella vita reale -anche se le ultime notizie suggeriscono che la loro storia, un po’ come il ruolo di Rose, sia finita.
Rose stessa rimane vaga sull’argomento, nonostante le voci che dicono che i due possono aver riacceso la fiamma durante un viaggio al Comic Con negli Stati Uniti per promuovere Il Trono di Spade.
Oh no”, dice, “non chiedetemi di Kit. Preferisco non parlare.” Ma, qualunque sia la verità, aggiunge: “Siamo ancora molto uniti.”

La partenza di Rose da “Game of Thrones” ha liberato l’attrice -la cui carriera è decollata dopo un turno in “Downton Abbey” – per fare altri ruoli. Ha interpretato una versione giovane della spietata agente MI5 Milner di Geraldine James nella seconda serie del cult di Channel 4 “Utopia“, e l’anno prossimo la vedremo protagonista insieme a Ray Liotta in “Sticky Notes” – un film indipendente Americano che parla di un difficile rapporto padre-figlia.

Faccio la parte di una ballerina tatuata e piercing a volontà che è furiosa con suo padre per esser stato il peggior padre del mondo. I miei capelli sono tinti di castano, cosa che avrei amato quando, da bambina, non mi piaceva essere l’unica rossa nella famiglia. Mentre adesso, a 27 anni, amo il mio colore.

Quella splendida chioma ramata è stata sporcata con l’unto per il ruolo di cui stiamo per parlare -l’epico dramma autunnale in quattro parti della ITV “The Great Fire” (Il Grande Incendio), ambientato durante l’incendio di Londra del 1666. Lei interpreta Sara, una madre single che lotta per proteggere suo figlio di dieci anni.

Rose Leslie - Ygritte

Qui ci parla di come sia interpretare pazze tenaci, passioni, politica e perché la Scozia dovrebbe rimanere parte del Regno Unito…

“Sono attratta dall’interpretare giovani donne toste, che combattono per ciò in cui credono. E ne ho interpretate un po’ – specialmente Ygritte e Sarah. Nel caso di Sarah lo si vede nella sua feroce morale e nel suo carattere da leonessa riguardo a suo figlio. Per Ygritte era sia nella sua forza fisica che nella sua natura conflittuale.

A tutti piacerebbe un po’ della risolutezza di Ygritte – essere un colpo letale, scalare montagne e ghiacciai senza nulla se non un piccone da ghiaccio, tener testa al ragazzo che ci piace a letto come ha fatto lei con Jon Snow. E’ stato divertente per me, perché, nella vita reale, sono molto più timida. Forse spero che i ruoli mi contagino un po’ perché vivere la vita con quel grado d passione sarebbe sicuramente splendido.

Sarah, nel “The Great Fire”, è una donna passionale a modo suo. Mantiene il figlio lavorando come donna di servizio, mentre il marito è disperso da dopo la battaglia di Lowestoft. Si è sposata da giovane e lui è stato assente per parecchio. Lo conosce a malapena e non lo ama, ma non vuole rompere i voti coniugali finché la sua morte non viene confermata. Sfortunatamente si sta innamorando di suo cognato Thomas, interpretato dal brillante Andrew Buchan.

Non ho molta esperienza nelle scene d’amore. Fortunatamente quella di Sarah e Tom nel “The Great Fire” è lasciata molto all’immaginazione. Succede quando Sarah sta scappando dalla prigione di Newgate, dopo esser stata arrestata per furto. Tom la salva e la spinge in un granaio per nasconderla dalle guardie. Si guardano negli occhi e scambiano parole dolci e c’è persino un’appassionata stretta sul muro. Poi arrivano i titoli di coda e quando li rivediamo la volta dopo, è dopo che hanno fatto l’amore.

La mia grande scena d’amore con Kit in”Game of Thrones” è stata più completa. Era la prima volta che comparivo nuda sullo schermo. Sia Kit che io concordavamo che fosse giusto per questi due personaggi, che si sono divertiti con molte provocazioni giocose, essere finalmente insieme. La cosa insolita per “Game of Thrones” è che il sesso non aveva niente a che vedere con giochi di potere. Solo due persone, in una bolla, che provavano un momento di puro amore. Ho pensato che fosse piuttosto bello.

Le scene d’amore non sono sexy da filmare. In quell’occasione, dovevo uscire da dietro una roccia in una caverna e togliermi gli stivali in modo fluido e attraente. Ma si sono incastrati e stavo saltellando in giro mentre pensavo ‘Oh no, devo togliermi anche i vestiti!’ Fortunatamente era un set molto intimo, con una crew adorabile e tutti erano spaventosamente Inglesi riguardo alla cosa. Ho pensato: ‘Non farne un dramma. Non sei l’unica ragazza che si è tolta la maglietta in Game of Thrones!'”

Le scene dell’incendio, in The great Fire, erano grandiose. Si poteva vedere il fumo e fiamme enormi salire e circondare gli edifici creati a posta per lo show.
Intere strade e mercati di Londra sono stati costruiti apposta per quelle scene – con oche che correvano in giro e fruttivendoli con i loro banchi. Non è stato difficile immaginare di trovarsi nella sporca Londra del 1666.

Questa è la seconda volta che interpreto il ruolo di cameriera, ero l’ambiziosa Gwen in Downton Abbey (ruolo lasciato alla fine della prima serie quando Gwen ottiene un posto come segretaria grazie a Lady Sybil). I miei genitori pensavano che quel ruolo fosse uno spasso – vivono ancora in Scozia, ora al Warthill Castle, del 12 secolo) – infatti mi dicevano “bene, ora puoi accendere i camini e sprimacciare tutti i cuscini!

La nostra famiglia è molto grande e unita. Sono la terza di cinque fratelli. Mio fratello maggiore lavora nell’industria petrolifera, mia sorella maggiore è insegnante, mio fratello minore è un linguista, mentre mia sorella minore è manager. Vivo con lei a Londra. Per me la famiglia riveste una grande importanza, perché è costante e vera. Anche se amo molto il mio lavoro, questo ha i suoi alti e bassi.

Diventare attrice può essere il risultato della “sindrome del fratello di mezzo”. Quando ci sono sette persone attorno alla tavola, devi strillare un sacco perché ti si senta. Mia mamma si ricorda di quando nascondevo i suoi gioelli per poi poter essere quella che li ritrovava quando si accorgeva che non erano più al loro posto. Se questo non è chiedere attenzione, allora cos’è?

Sono molto vicina a mia mamma, è molto saggia e io la ammiro molto. Quando sono stata scelta per il ruolo di Ygritte, lei ha letto i libri e si è appassionata allo show. Essere attrice, però, non mi rende speciale, i miei genitori si interessano a noi tutti allo stasso modo.

Il rapporto che ho con mio padre non ha nulla a che vedere con quello con Ray Liotta in Sticky Notes. Sia lui che mia madre hanno coperto noi figli di affetto. Mio padre però non è un così gran fan di Game Of Thrones come lo è mia madre. Una volta ci siamo incrociati all’aeroporto, lui era in viaggio per lavoro e io stavo andando in Islanda per la terza stagione. “Rosie, dice, cosa fai qui?” E io gli ho spiegato dove stavo andando. A quel punto lui ha detto “Sì, ho capito di che show parli” ma non sono proprio convinta sia così.

Sono categoricamente contro l’indipendenza della Scozia. Sebbene io sia scozzese, mi sento anche britannica e credo che far parte di una unione di stati sia la nostra forza. Ovviamente, il fatto che la decisione sia irreversibile mi mette un po’ in angoscia. Non sono le elezioni generali ed è una decisione che avrà affetto anche molto dopo la morte di Alex Salmon. Non è sbagliato solo per il Regno Unito, ma anche per la Scozia. Da soli saremmo solo una piccola nazione senza voce. E poi, essere indipendenti non ci renderà più scozzesi, abbiamo già un’identità ben distinta. (Il referendum per l’indipendenza della Scozia è stato il 18 settembre, quindi dopo la pubblicazione di questo articolo in originale e si è concluso con la permanenza della Scozia nel Regno Unito. Alex Salmond è il primo ministro scozzese, sostenitore del partito indipendentista. N.d.T.)

Vivere in Francia quand’ero bambina mi ha fatto sentire europea. Mia madre ha frequentato la Sorbona di Parigi e ha sempre amato molto la città. Con mio padre ha dunque deciso di dare anche a noi figli questa possibilità. L’ho odiato all’inizio, ma poi mi sono acclimatata e parlo ancora un ottimo francese.

Per un’attore la spinta ad essere magri può essere molto forte. Mi tengo in forma con la corsa – e da quando interpreto Ygritte anche con il tiro con l’arco e arrampicata – e amo essere in forma. Si deve però trovare il giusto equilibrio tra essere in forma e abbastanza sani da poter affrontare la fisicità che il ruolo richiede. Sono fortunata però, amo mangiare e ho una madre che mi dice sempre di “mettere carne su quelle ossa!“. Mi è capitato di vedere attrici così magre da avere fame solo a guardarle.

Non sono fidanzata al momento, ma non lo sento come un problema. C’è un buon senso di indipendenza e responsabilità nell’essere single. Una delle cose che cerco in un uomo è che sia a suo agio nella sua pelle, con una vita per conto suo. Le migliori relazioni avvengono quando si è in grado di essere felici insieme e da soli, anche se, nel caso in cui ci sia della distanza di mezzo, le conversazioni su Skype possono essere frustranti. Di certo non possono sostituire un abbraccio.

Sono molto grata ai miei capelli rossi ora e molti ruoli che mi sono stati offerti sono senza dubbio dovuti anche a quello. Ti aiuta a essere visibile tra la folla in modi che, quando ero piccola, mi facevano piangere dal momento che, a scuola, ero l’unica rossa nel raggio di chilomentri. Oggi ho un’età dove sono a mio agio con l’essere diversa. Viva la diversità! (in francese in originale N.d.T)

Fonte: dailymail
Tradotto da Erin S. R. e Cinzia C.
Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
Valentina
  • Paolo Scatolini

    un attore maschio o femmina deve essere in forma (e essere in forma vuol dire anche essere sani) per fare certi ruoli, è normale. Poi attrici anoressiche non ne vedo: magro o esile non vuol dire malate