Nikolaj Coster-Waldau parla di QUELLA scena della quarta stagione



A sole quattro settimane dal debutto della quinta stagione, GQ si interessa al mondo del Trono di Spade con l’intervista non a uno, ma a due protagonisti maschili più belli della serie; infatti, stando alle anticipazioni, sia Kit Harington che Nikolaj Coster-Waldau, nell’edizione australiana di marzo/aprile della rivista, si spogliano delle armature per lasciar spazio alla collezione di abbigliamento maschile approvata da GQ.

Parleranno inoltre della serie, o almeno proveranno a parlarne senza rivelare niente. News.com.au ci offre un’anteprima dell’intervista a Nikolj Coster-Waldau in cui parla della tanto discussa scena della quarta stagione. Sì, avete capito quale. Quella con Cersei – e la salma di Joffrey ancora calda.

“Sapevo che se ne sarebbe sentito parlare ancora per molto“, afferma Nikolaj Coster-Waldau, “ma credevo si parlasse del fatto che avessimo fatto sesso di fronte al corpo di nostro figlio appena morto”.

Andiamo a vedere cos’altro ha da dire.

La faccenda ci ha lasciato a bocca aperta, in quanto si è spostata più sul “Si tratta di stupro?”. Non voglio passare per ingenuo, ma non avevo mai visto una scena del genere.

“È come se il Trono di Spade fosse diventato oggetto di critica sociale; all’improvviso la questione si è spostata sull’elemento stupro, e la cosa mi ha stupito. Non mi dilungherò sull’argomento, essendo molto delicato, ma si parla di una serie televisiva con un filo conduttore che vede due persone con una relazione anormale e decisamente non sana per nessuno dei due: quella scena ne è l’esempio lampante. E all’improvviso una scena di una serie televisiva è usata come capro espiatorio di un dibattito politico.”

E comunque non è stata una scena facile da digerire, come gli spettatori ben ricordano. Per quanto mi riguarda, durante la lettura dei libri ho avuto l’impressione che la cosa fosse consensuale, forse anche per il fatto che è descritta dal punto di vista di Jaime. Solo quando l’ho vista in televisione, e quindi in terza persona, ho riletto il capitolo e realizzato quanto in realtà fosse più torbida.

Ma, come ci ricorda Nikolaj, Jaime è sì un personaggio molto comprensivo, ma è anche quello che ha lanciato un bambino da una torre nel primo episodio in cui lo abbiamo conosciuto.

“E se uccidere quel bambino fosse stata l’unica soluzione per salvare la vita a te, tua sorella e tre bambini?”, ci chiede Nikolaj Coster-Wadau. Probabilmente la maggior parte delle persone direbbe ‘Sì, ucciderei il figlio di qualcun’altro per salvare quella del mio, anche se l’altro bambino fosse  innocente’. Ecco quali sono le decisioni difficili che la gente prende e su cui prima riflette attentamente. Tutti conoscono la sensazione di conoscere qualcuno e sorprendersi, o addirittura vergognarsi, perché ci si rende conto che questa persona non è come ci si aspettava: è la sensazione che si prova con Jaime.”

“Credo fermamente che il lavoro che fanno gli scrittori sui personaggi sia ciò che li rende così interessanti; si aggrappano al ‘nessuno è al sicuro’, una filosofia che George R.R. Martin voleva ricreare nei suoi libri. Solo perché è un personaggio principale non vuol dire che sopravviva.”

La cosa certa è che nessuno è al sicuro nemmeno nella quinta stagione… Vedremo cosa dirà Nikolaj Coster-Walau quando la rivista uscirà nelle edicole nelle prossime settimane.

 

Fonte: winteriscoming
Tradotto da Chiara S.

-> Clicca qui per leggere cosa dice Lena Headey (Cersei Lannister) riguardo la medesima scena.

Valentina

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Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
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