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Emilia Clarke interpreterà Sarah Connor dopo aver rifiutato di recitare in “50 sfumature di grigio”



Potere, denaro e prestigio: tutti da queste parti ne vogliono un po’, ed Emilia Clarke, star del famoso show HBO, ne ha appena un po’ di più di alcune altre attrici al momento, dato che prende 7 milioni di dollari a stagione, viene pagata più di Arnold Schwarzenegger in “Terminator” e rifiuta le scene di nudo: “Ci sono altre donne che si spogliano nella serie, perciò hanno un po’ abbassato il conteggio sui miei capezzoli“.

Per qualche ragione, la cosa che Emilia Clarke ricorda meglio è la fruttiera.

Era il 2010, e l’attrice stava in piedi davanti al direttore del casting e alcuni dei produttori di Game of Thrones. Ma tutto ciò che riusciva a vedere era la frutta. “C’era un’enorme, incredibile, tavolata di frutta” ricorda Clarke, ormai ventottenne, nel suo gioioso accento inglese. “Ero tipo ‘Wow, ci sono arrivata. Questa è una vera audizione’”.

Appena un anno dopo il famoso Drama Center di Londra (tra gli altri alunni si ricordano Colin Firth, Michael Fassbender e Tom Hardy), colei che si auto-descrive una “country girl” cresciuta a Berkshire vicino l’Università di Oxford (dove suo padre lavora come ingegnere del suono e sua madre come addetta al marketing) è stata colpita da quella stravaganza. Ma Clarke stava facendo l’audizione per il ruolo di una regina, Daenerys Targaryen, potenziale erede al Trono di Spade. E l’HBO aveva intenzione di spendere come un Lannister – 8 milioni di dollari per l’episodio pilota, tra i 50 e i 60 milioni per la prima stagione – per poter realizzare la serie. La merenda doveva essere per forza buona.

Chiaramente, nei cinque anni trascorsi, Game of Thrones è diventata la serie HBO con il maggior successo, superando anche I Soprano, con un picco di 18.4 milioni di spettatori ad episodio su ogni piattaforma. La serie è cresciuta così tanto da essere presa a fondamento del nuovo modello finanziario della HBO; non è un caso infatti che HBO Now – un servizio che bypassa le compagnie della TV via cavo e permette l’accesso ai programmi attraverso Apple TV con un costo mensile di 15$ – sia stato lanciato appena prima dell’inizio della Quinta stagione.

Mai in tutta la vita avrei pensato che Game of Thrones prendesse piede come ha fatto”, commenta Clarke, sedendosi sulla sua sedia in un bistro del Greenwich Village con un caffè Americano (vive a Londra ma si trova a New York per l’imminente blitz pubblicitario di GOT). “Mi ci sono voluti cinque anni per abituarmici. E non sono sono ancora sicura di esserci dentro.

Ma certo che c’è. Game of Thrones è un regno pieno di attori ambiziosi alla ricerca di una buona occasione. Nikolaj Coster-Waldau ha preso il suo treno la scorsa primavera, con la commedia romantica con Cameron DiazThe Other Woman” (n.d.t. In Italia tradotto con “Tutte contro lui”). Kit Harington ha avuto una chance recitando il ruolo di gladiatore nel film “Pompeii” uscito a febbraio 2014. Ma Emilia Clarke è l’unico membro del cast che arriverà sul grande schermo con una paga migliore di quella di Arnold Schwarzenegger, recitando come nientepopodimeno che l’icona cinematografica “Sarah fottutissima Connor” – come la chiama Clarke – in “Terminator: Genisys”, il reboot da 170 milioni di dollari targato Paramount e Skydance  per la fortunata saga ormai 31enne (in uscita il 1 Luglio). Lei è stata anche, presumibilmente, l’unica attrice di GOT ad essere contattata per il ruolo preso poi da Dakota Johnson in “Cinquanta sfumature di grigio” (a meno che Peter Dinklage non nasconda qualcosa), che ha però declinato. “Nessun rimpianto” commenta, sorseggiando il suo caffè.

Quanto detto sopra inserisce Clarke in una rara categoria di attrici – coloro che possono chiedere una cifra astronomica ad una rinomata casa cinematografica per un film d’azione (mentre rifiutano un titolo sadomaso da un’altra importante azienda). E anche se non viene ancora pagata come Angelina Jolie o Jennifer Lawrence (non per i suoi ruoli sul grande schermo, almeno; voci dicono che arriverà a prendere 7 milioni di dollari per il ruolo di Daenerys per quando Game of Thrones entrerà nella settima stagione), la catapulta direttamente nella classifica delle attrici ventenni più pagate. Quello è, ovviamente, un altro campo minato, pieno di note star (come Kristen Stewart ed Emma Watson) che lottano per essere in cima, emergenti (Margot Robbie, Shailene Woodley) che cercano di lasciare un segno e qualche figura minore (Jessica Biel, Gemma Arterton). Essere un membro di quel gruppo, dà alla carriera della Clarke molte più possibilità di quanto potrebbe fare una qualsiasi serie HBO di successo. Dopotutto, il vero marchio di un fuoriclasse è essere capace di finire sul grande schermo, dove i giorni di paga possono essere migliori e la fama molto più diffusa.

Ma ciò che rende Clarke un membro particolarmente interessante della categoria – forse addirittura un’anomalia – è che ne fa parte nonostante sia ancora quasi totalmente irriconoscibile. Molte persone non la individuerebbero senza la parrucca biondo platino e lo striminzito abito in stile Greco che indossa mentre guida il suo esercito di schiavi e i suoi cuccioli di drago attraverso i Sette Regni. Inghiottita da un cappotto verde d’Angora, la ragazza bruna alta circa 1.58mt che sorseggia caffè in questo bar del West Village sembra più una studentessa alla New York University che una star del cinema.

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Posso interpretare altri ruoli senza venire paragonata a Daenerys, perciò mi ritengo fortunata” dice, guardando al lato positivo del suo anonimato. La storia di come sia finita a fare il provino è tortuosa: l’attrice britannica Tamzin Merchant aveva girato l’episodio pilota in origine, ma dopo che la HBO ha preso la serie, i produttori hanno rifatto le audizioni per ragioni mai svelate. In ogni caso, la Clarke ricorda di essersi preparata leggendo i libri e ascoltando Tupac Shakur, nello sforzo di liberare la sua ferocia nascosta. Funzionò.

Abbiamo visto centinaia di persone per il ruolo,” dice D.B. Weiss, uno dei produttori che assistevano all’audizione della Clarke. “Questo personaggio aveva bisogno di entrare nel territorio di Giovanna d’Arco, di trasmettere un’intensità a livello messianico. C’è stata solo un’attrice che l’ha saputo fare.

Al di fuori de Il Trono di Spade, i ruoli sullo schermo della Clarke sono stati modesti – una soap britannica chiamata Doctors, la figlia di Jude Law in Don Hemingway (2013). L’anno scorso le è stato offerto un ruolo come fidanzata di Edward Snowden, nel film in produzione Snowden di Oliver Stone, ma aveva già accettato di fare un adattamento del best seller strappalacrime “Me before you” di Jojo Moyes, la cui produzione inizia ad Aprile e non poteva fare entrambe le cose per via del suo impegno con il Trono. “Mi si è spezzato il cuore” racconta. E’ stata meno triste nel rifutare 50 Sfumature, nonostante fosse abbastanza curiosa da incontrare due volte il regista Sam Taylo-Johnson. “Ho fatto scene di nudo in passato ed ero preoccupata di rimanere etichettata se l’avessi rifatto,” spiega il motivo del rifiuto. Clarke non ha fatto semplicemente del nudo, è diventata un successo di Broadway per questo. Quando debuttò a New York nel 2013 come Holly Golightly in “Colazione da Tiffany“, metà del pubblico iniziò a girare video con il telefono durante una scena in cui entrava nuda nella vasca da bagno. “Era un po’ fuori di testa” ricorda. Il suo personaggio in GOT è famosa per essersi svestita in molte occasioni, seppur non ultimamente. “Ci sono altre donne che si spogliano nella serie, perciò hanno un po’ abbassato il conteggio sui miei capezzoli” scherza.

Non ci sono nudità in Genisys, filmato l’estate scorsa, ma la Clarke ha dovuto sottoporsi a settimane di addestramento con le armi (ed ha incontrato il suo ragazzo attuale, Jai Courtney, che interpreta Kyle Reese, anche se non vuole parlare della sua vita sentimentale, inclusa la relazione precedente con Seth MacFarlane). Il regista di Genisys, Alan Taylor, attribuisce alla formazione britannica della Clarke uno dei motivi per cui è stata scelta come madre di John Connor: “Può essere in una scena di pianto e nel momento in cui dici ‘taglia’ lei si rivolge di nuovo allo staff e finisce la barzelletta che stava raccontando prima di iniziare,” dice. “Può entrare e uscire dal ruolo in modi in cui un attore Americano non riesce a fare“.

Appena finirà di filmare “Me before you“, tornerà al Trono di Spade, che inizia a Luglio le riprese della sesta stagione. Nelle stagioni precedenti, il personaggio della Clarke era isolato al di là del Mare Stretto, senza contatti con gli altri Reali (in questa stagione aspettatevi un incontro tra Daenerys e il Tyrion Lannister di Dinklage). A telecamere spente, però, gli attori principali hanno ormai una loro unione: i 7 milioni di dollari che si suppone la Clarke guadagnerà entro la settima stagione sono il risultato della sua alleanza con Dinklage, Coster-Waldau, Harington e Lena Headey per negoziare collettivamente. Clarke nega la cifra (“Neanche vicino” dice). Ma, al di là di quanto la paghino, non vede l’ora di tornare alla sua parrucca e ai suoi draghi domestici. “Game of Thrones” dice, “si prende molta cura di noi.

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Fonte:
hollywoodreporter

Tradotto da:
Simona Seylin e Erin S. R.

Valentina

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Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
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