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Svolta in The Winds of Winter coinvolgerà un personaggio ormai morto nello show



Quando ad inizio anno Martin ha annunciato, a malincuore, che The Winds of Winter non sarebbe uscito prima della sesta stagione de Il Trono di Spade, è stata una grande delusione per i fan. Sebbene tanti si sono dimostrati comprensivi nei confronti dello scrittore invitandolo a scrivere secondo i propri tempi, altrettanti si sono infuriati sostenendo come a questo punto i libri non avessero più senso visto che la serie televisiva li avrebbe spoilerati.

Ma Martin è uno scrittore molto astuto. Visto che lo show lo ha superato e che i libri erano ancora modificabili, è dall’anno scorso che ogni tanto accenna all’idea di inserire una svolta nella trama che lo show non avrebbe mai potuto rappresentare sullo schermo. Fin dall’inizio, ha sempre sostenuto che i libri e lo show avrebbero preso strade diverse, aspetto paragonabile all’ “effetto farfalla” dove una scelta insignificante nella prima stagione potrebbe avere grandi ed imprevedibili conseguenze per gli anni a venire. In questo caso, la svolta coinvolgerebbe un personaggio che nello show è morto in maniera definitiva, mentre nei libri, è ancora vivo e vegeto.

Con tutto il tempo a disposizione per ultimare The Winds of Winter, Martin ha confermato definitivamente di aver deciso di includere questa svolta. In un’intervista rilasciata a IGN, afferma: “Ho deciso di farlo. Si, ho proprio deciso di farlo. Capirete qual’è? Non lo so.”

Per vedere il video cliccate qui

questa la trascrizione:

Schwartz – “Hai iniziato a scrivere questo libro prima della rappresentazione televisiva e ovviamente la televisione si muove ad un ritmo diverso dal libro. Scrivere prima dell’esistenza dello show e scrivere adesso in parallelo allo show, come ti ha influenzato? Ad un certo punto hai avuto la sensazione, nel senso, hai mai pensato “devo assolutamente battere lo show” o qualcosa di simile, alla fine?”

Martin – “Be, se avessi avuto questa premura, avrei perso perché lo show mi ha raggiunto e sta per sorpassarmi. Avrei preferito aver già finito i 7 libri e avere la collana di romanzi completa. Ma lo show si muove ad un ritmo più veloce di me e questo in parte è perché sono un scrittore lento, e lo sono sempre stato. Inoltre negli ultimi anni ho anche avuto molte distrazioni. Una di queste è stato lo stesso show, in cui sono stato molto coinvolto. Ho scritto episodi per molte delle prime stagioni, sono stato co-produttore esecutivo oltre ad altro. Tutto ciò ha richiesto molto tempo. Ma ormai è fatta. L’ideale sarebbe stato poter tenere in mano adesso The Winds of Winter, il sesto libro, e dire a tutti di andare a comprarne una copia su Amazon o Barnes & Noble o alla propria libreria locale, ma non è ancora finito per cui tutto ciò che posso fare e continuare a scriverlo.”

Schwartz – “Almeno, però, sappiamo che se arrivasse l’apocalisse zombie ci sarebbe una possibilità di leggere “A Promise of Spring”  come in Z Nation, il tuo fantastico cameo. Vista l’ultima intervista con noi l’anno passato, te lo devo proprio chiedere. Ci hai dato delle anticipazioni su The Winds of Winter, ma l’anno scorso hai ammesso di avere in mente una svolta nella trama di cui, però, non eri sicuro, che non eri sicuro di inserire. Ci puoi rivelare se hai preso una decisione in merito e se capiremo di cosa si tratta quando poi lo leggeremo?”

Martin – “Ho deciso di farlo. Si, ho deciso di farlo. Capirete qual’è? Non lo so. È abbastanza ovvio perché coinvolgerà alcuni personaggi, uno dei quali è già morto nello show ma non nei libri. Per cui sfortunatamente non potrà essere riprodotta sullo schermo questa svolta perché hanno ucciso il personaggio che io ho fatto vivere. No che questo restringa di molto la scelta visto che ci sono circa 15 personaggi che nello show sono morti, mentre nei libri sono ancora vivi. Tutti mi dicono che sono uno scrittore sanguinario, ma David e Dan lo sono molto di più.”

Schwartz – “Ho visto il bagno del tuo ufficio, con il poster che raffigura la mano insanguinata di uno psicopatico, mi immagino che questo sia dove porti i tuoi personaggi a morire.”

Personalmente, credo che questa sia la cosa più astuta che Martin avrebbe potuto fare in questo momento. In questa stessa intervista, lo scrittore ammette che avrebbe voluto che le cose fossero andate diversamente.  Avrebbe voluto aver già terminato tutti i romanzi. Avrebbe voluto che tutto fosse già scolpito nella roccia affinché i suoi lettori conoscessero già il finale. Però non è andata così. È uno scrittore lento, lo è sempre stato, e la TV semplicemente non può muoversi così lentamente.

Questo gli dà la possibilità, di esercitare, per così dire, il suo diritto in qualità di autore. Dopotutto, a dispetto di ciò che possano dire alcuni fan, “non” sta scrivendo un  romanzo da una serie televisiva scolpita nella roccia, è lui quello seduto al posto del guidatore. Non deve attenersi a ciò che fa lo show solo perché lo ha fatto per prima. E anche se adesso lo show vive di vita propria, seguire una struttura narrativa basilare da lui delineata, tutti quei meravigliosi dettagli che un programma televisivo non potrebbe mai avere tempo di aggiungere (e che molto probabilmente sarebbero dovuti essere eliminati anche se scritti prima) sono un suo passatempo. E questo include anche l’aggiunta, nella trama, di svolte utilizzando personaggi che lui ha avuto l’abilità di far sopravvivere nei libri, ma che sullo schermo sono ormai morti.

Obbligando i libri ad allontanarsi completamente dallo show in questo modo, Martin ha dato ai fan due modi diversi di vivere questa storia: la via diretta più corta dello show, e la linea temporale alternativa più tortuosa dei libri. Potranno anche entrambe raggiungere il solito punto finale, ma certamente non per la solita strada. Questa è una fantastica notizia per i fan di entrambe le versioni del Continente Occidentale. E anche se sono impaziente di vedere la sesta stagione, sapere che Martin è determinato a raccontare a modo suo la sua storia mi rende ancora più impaziente per The Winds of Winter.

Fonte: Winter Is Coming

Tradotto da Fulvia

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