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La star di Game Of Thrones sul ritorno di Bran: “E’ come doctor Who!”



Dopo due anni di assenza, Bran Stark (Isaac Hempstead-Wright), torna in Game Of Thrones questa domenica [questa notte, ndr] con la storyline più intrigante mai avuta da questo personaggio: avendo studiato sotto la guida del corvo a tre occhi (Max Von Sydow), Bran inizia a usare i suoi poteri per esplorare il passato, il presente e il futuro del Continente Occidentale e Orientale. Come risultato i fan vedranno delle scene sulla mitologia dello show a cui penseranno di non aver mai assistito, inoltre vedranno anche l’evoluzione di Bran come primo personaggio dello show che abbia ottenuto una prospettiva simile a quella degli spettatori su tutto ciò a cui abbiamo assistito durante questi sei anni.

Abbiamo parlato a Hempstead-Wright in due occasioni, lo scorso ottobre mentre lo show era in produzione e un’altra volta solo un paio di settimane fa dopo la premiere della stagione 6 a Hollywood (in un’intervista diretta da C. Molly Smith di EW). Abbiamo combinato le due interviste per poterne ricavare una sola priva di spoiler sulla nuova stagione (nota: un paio di queste domande sono state precedentemente pubblicate).

  • ENTERTEINMENT WEEKLY: Bene, per prima cosa, che ne pensi della stagione 6?

Isaac Hempstead-Wright: La stagione 6 è superba. Le cose stanno iniziando a legarsi davvero tra loro. Ogni altra stagione si è sviluppata in modo molto complesso attraverso le varie storyline del Continente Occidentale e Orientale. Adesso sembra che siano arrivate al limite e stiano iniziando a indirizzarsi verso un punto focale che sarà una conclusione epica.

  • Quando hai ricevuto il copione, qual è stata la tua reazione per quanto riguarda l’evoluzione del tuo personaggio?

Oh, questa è la scena migliore che abbia mai fatto! E questa scena è ancora meglio!

  • Quindi sarà la stagione migliore per Bran?

Sicuramente. Durante le prime due stagioni il personaggio stava reagendo alle storyline degli altri. Poi ha iniziato a crearsi qualcosa di solo suo grazie ai sogni e al viaggio verso il nord. Ma non eravamo sicuri di cosa stesse succedendo. Adesso abbiamo capito che la sua storyline è davvero importante. Amo davvero tanto questa stagione. Fino ad ora Bran è stato abbastanza isolato. Adesso invece ha capito che fa quei sogni perché deve salvare il Continente Occidentale. E’ diventata una storyline davvero forte!

  • Cosa dobbiamo aspettarci dalle sue visioni?

Bran sta quasi per diventare lui stesso il corvo a tre occhi. Precedentemente ha avuto piccole visioni sul futuro o sul passato ma non è mai stato davvero in grado di controllare la situazione. Adesso stiamo dando un’occhiata a degli eventi passati, presenti e futuri molto importanti e Bran sta iniziando a mettere i vari pezzi insieme come un detective, come se stesse guardando lo show. Allo stesso tempo sta scoprendo che potrebbe avere un ruolo cruciale nella Grande Guerra. Il suo potere non ci sta solo facendo scoprire altre parti della storia passata ma potrebbe avere un serio impatto sul futuro.

  • Quindi il suo potere è aumentato dall’ultima volta che lo abbiamo visto.

E’ iniziato tutto con quei fastidiosi sogni e con la scoperta di poter controllare i metalupi. Poi ha scoperto di poter prende il controllo degli umani. In seguito ha iniziato ad avere quelle strane visioni. Adesso sta cominciando a fare uso di queste visioni e a scoprire che può interagire con il passato – è come Doctor Who. E’ Doctor Bran!

  • Nelle visioni di Bran, da quello che abbiamo visto nei trailer, riesci a stare in piedi. È stato un bel cambiamento?

Per i primi due giorni ho pensato “Oh sì. Finalmente cammino e faccio delle cose nuove”. Ma poi ho pensato “Sai cosa? Possiamo tornare alla caverna così posso sdraiarmi di nuovo e rilassarmi?”. Ma in ogni caso è stato bello stare per un po’ di tempo alzato in questa stagione.

  • Stai anche lavorando con Max Von Sydow che ha una storia incredibile sul grande schermo.

E’ un uomo carismatico. Ci sono certe battute che non pensi siano importanti. Ma quando Max Von Sydow le dice, sembra che quella sia la notizia più importante che tu abbia mai sentito. Lui riesce ad amplificarne il senso e non è proprio semplice recitare con un attore di questo calibro. Anche le brevi battute che non saprei proprio come far sembrare interessanti, lui riesce a renderle accattivanti senza alcuno sforzo. E inoltre è un uomo adorabile.

  • Qual è stata la tua reazione quando hai avuto la notizia che saresti rimasto fuori dallo show per un anno?

Quando ho sentito la notizia (i produttori David Benioff e Dan Weiss) hanno voluto parlare con me, io ho pensato “oh no!” Di solito quando ricevi una chiamata da David e Dan è per dirti che sei morto. Quindi rispetto a questo, fermarmi per una stagione è stato piuttosto rincuorante!

  • Ti è mancato il set? Oppure è stato piacevole prendersi una pausa?

La cosa più importante è che ho potuto concentrarmi interamente sulla scuola perché è stato uno degli anni più importanti. Ma ho fatto parte [dello show] per quasi 5 anni, forse 6 contando anche l’episodio pilota, ed è stato bello potersi prendere una pausa. E’ stato uno shock passare tutto l’anno scolastico a scuola perché non lo avevo mai fatto prima. Alla fine ho pensato “Mi manca davvero Thrones. Mi manca Belfast.” E’ bello tornare.

  • La tua prospettiva sullo show è cambiata durante quest’anno?

Ho capito quanto fosse assurdamente enorme lo show. Vedere tutti i poster e tutte le discussioni su Game Of Thrones da esterno è stato parecchio bizzarro.

  • Com’è stato guardare la stagione 5 di Game Of Thrones visto che non ne facevi parte?

Non l’ho ancora vista.

  • Com’è possibile?

E’ andata in onda proprio durante i miei esami e non ho avuto la possibilità di guardarla… sono stato molto occupato. Avrei guardato con piacere tutte e 10 le ore della stagione la scorsa notte (dopo la messa in onda della premiere), quindi penso che lo farò sul volo di ritorno. Ho visto spezzoni qui e là quindi conosco tutta la storia ma non ho visto ogni singola scena. Dovrei guardarla perché Bran si sente, in un certo senso, onnisciente, come se avesse guardato lo show con noi. Ha il controllo di ciò che sta succedendo in tutti i regni.

  • Hai fatto qualcosa in particolare per prepararti al tuo ritorno nel personaggio?

  • Qual è stato il momento in cui ti sei sentito più connesso con Bran?

Ho una vita veramente comoda se comparata agli orrori che ha dovuto affrontare Bran. Per prima cosa ha perso l’uso delle gambe, poi la sua famiglia lo ha lasciato, poi suo padre è morto, poi la sua casa viene bruciata, poi sua madre e suo fratello sono morti, poi è costretto a scappare, poi ha dovuto lasciare l’altro suo fratello, poi viene rapito, poi viene attaccato dagli zombie e poi finalmente è arrivato alla caverna in cui c’è quello strano albero-uomo. Quindi non c’è qualcosa che mi connetta a lui. Ma mi sento connesso con ciò che Bran ha vissuto per seguire nonostante tutto questa chiamata attraverso le diverse stagioni. È partito per questo spaventoso e infelice viaggio per arrivare a questa caverna e ha avuto davvero tante opportunità per arrendersi. Sarebbe potuto andare da Jon al fortino di Craster e avrebbe potuto dire, “Jon portami a casa, non posso continuare così. Voglio solo riposarmi e ricevere delle cure.” Ma non l’ha fatto. Ha combattuto contro ogni avversità e ha perso la maggior parte delle persone (a cui teneva) ed è come se dicesse “Adesso affrontiamo pure questo”. Quindi penso che se c’è qualcosa che tu davvero ami e che ti fa sentire davvero te stesso allora devi seguirlo – nonostante tutto.

Fonte: ew.com
Tradotto da Annamaria

Valentina

Valentina

Lettrice incallita, serial-dipendente e disordinata cronica!
La passione per la saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e l'hobby per i social media mi hanno portato a realizzare col tempo questa grande community! Grazie a tutti dei vostri commenti e continuate a seguire "Game of thrones - Italian fans" 😀
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